Ho Chi Minh
Lunedì, giornata tipica dei commercianti, ha consentito un’appendice arrampicatoria per chi, provato dalle peripezie alla Sfinge, non se l’è sentita di rincasare Domenica e si è fermato a riposare alla Omio.
L’arrivo di buon mattino di Edo, che mastica agevolmente difficoltà di ogni tipo e fiuta la Via come Geronimo Stilton il formaggio coi buchi, accompagnato dal non da meno Terruzzi, consente una cordata a tre ad affrontare la Punta Milano per la classicissima ed estetica via Ho Chi Minh, aperta da Boscacci e Nani nel ‘74.
Dal sentiero Risari si raggiunge la base della parete sud, che attacchiamo direttamente al centro con un primo tiro subito impegnativo in fessura a raggiungere la cengia erbosa. Attraversata verso sinistra la placca sotto lo strapiombo, si va a prendere un diedro camino che porta alla placca finale e alla vetta. Alcuni spit sulla via, varianti rispetto alla linea originaria, con difficoltà superiori e passaggi spettacolari. In punta panorama mozzafiato e discesa attrezzata in doppia lungo lo spigolo della normale.
Curiosità: è ancora in loco sulla vetta la targa ricordo dei Monzesi della Parrocchia di San Biagio posata il 30 Settembre 2000 - anno giubilare - da un compagno di montagna e di cordata, Maurizio Ballabio.
Max
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