Cronaca di un debutto

By cimaxi

Inizia in Valcamonica il Corso ISA 2008. Neve, valanghe e autosoccorso sono gli argomenti del primo modulo.

Appuntamento Sabato in prima mattina al Rifugio Tassara, proprio dove in inverno chiude la strada del Crocedomini. Tempo da lupi, acqua tutta strada e fitta nevicata sulla salita verso il passo. 20 cm di fresca che hanno subito richiesto ai più l’esercizio montaggio catene.

Gruppo numeroso e agguerrito, con BG BS numericamente elevati ma con CO LC MI che non sono da meno. Infoltito da 5 partecipanti al Corso ISBA che  danno una valenza nazionale data la presenza di piemontesi e di un romano-de-Roma.

Briefing del Direttore Guido Fossati, che mette tutti a loro agio e da perfetto gentleman invita a un pò di cavalleria nei confonti di Astrid, portabandiera della Righini, unica e preparatissima esponente del gentil sesso in questa congrega di montanari.

Si esce, via nella neve. Gli ISBA si uniscono a noi nelle prove di ricerca  multipla condotte con più metodologie e testando i più recenti arva digitali.

Lezioni, esercizi ed esami si susseguono a ritmo incalzante per tutto il giorno. Solo la cena stempera le tensioni, allenta la concentrazione e lascia campo libero alla convivialità. Ma è solo un fugace intermezzo! Il dopocena non prevede Carosello, ma preparazione gita, tracciato di rotta, calcolo tempi, distanze e pendenze, e quantaltro.

Domenica?  finalmente  senza precipitazioni!.  Chi verso il Monte Frerone, chi verso altra meta. Meta?? No, assolutamente: non è la cima, la meta. Studio dell’itinerario, osservazioni sul terreno, microtraccia, manto nevoso da analizzare con un accurato profilo stratigrafico, e un corroborante scavo (ci si scalda un pò) per un blocco di slittamento che se non basta per diventare esperti in nivologia ci consentirebbe di diventare …..tumulatori patentati.

Di tutto, di più. E, ormai abituati all’incalzare delle attività, ci siamo ritrovati a fine giornata in un amen, contenti del lavoro svolto e orgogliosi dell’impegno profuso, nostro e di tutti gli INSA che hanno magistralmente condotto il week-end: quanto sono bravi a coniugare la pratica con la grammatica!

Per chiosare: sono arrivato motivato, me ne vado galvanizzato. E, come direbbe quel “maestro”, scperiamo che me la cavo!!!!

cimaxi

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2 Risposte a “Cronaca di un debutto”

  1. Ai@ce Dice:

    ohi Cicca mi sa che ti reprimono la galvanizzazione con la truna oppure con la “caccia all’allievo”, passatempo sadico degli istruttori al termine delle esercitazioni di soccorso organizzato. Funziona così: si prende a caso un candidato istruttore (di solito il più logorroico), gli si danno 10′ di vantaggio, poi via, parte la caccia con uso di sonde a mo’ di giavellotti e manici di pala come improbabili cerbottane, ovviamente è consentito l’uso dei cani (lupo) da valanga, che nel caso specifico sono stati tenuti a digiuno da circa due settimane…

    A parte questo, preparati a disegnare curve “medie filanti” ed “ampi raggi” come il Giotto delle piste che, per la promozione, di solito, usano il compasso e la moviola (occhio all’abbinamento scarpone-calzettone-mutanda del nonno).

    Altra cosetta da ricordare, tanto entusiasmo merita almeno un “dritta”, scrivi il tuo nome su scarponi e scarpette caso mai, vuoi la sfiga, si confondessero con quelle di uno dei maestri che sarebbe pronto alla critica (ed all’inevitabile MENO sulla scheda) notando di aver scambiato le scarpette che tu non hai firmato (nemmeno lui l’ha fatto ma non l’ammetterà mai ed è meglio non muovere critica a chi ti giudica).

    Per il quiz di fauna ricorda le differenze tra puzzole, ermellini e ghiri… sai mai che non riciclino le domande di test passati… ;-)

    buon macereto,

    Ai@ce

    PS
    sai disegnare un cumulus mammatus?

  2. cimaxi Dice:

    Ciao Aiax, grazie dei consigli e del terrorismo psicologico….
    Mah, a proposito, Astrid non commenta? Sei tu l’unico portavoce di famiglia?

    max

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