Arpiglia

Levataccia per allievi ed istruttori quella di ieri. La mente instancabile del Taroni ci conduce in Grigioni, meta il Piz Arpiglia che ci attende con i suoi 2765 metri.

Un freddo polare (-18°C) attende il “serpentone comasco” a Resgia. La neve scricchiola, il naso gocciola, gli scarponi non ne vogliono sapere di “allargarsi”. Pero’… finalmente non c’è vento, per questa terza uscita!.Si parte.

Salita bellissima tra neve soffice, larici secolari, sole che ci riscalda anima e corpo. Le cognizioni topografiche degli allievi vengono messe a dura prova dalla morfologia “birichina” del territorio. La neve caduta si è prestata bene al ripasso della lezione di nivologia (cristalli sfaccettati? cristallocalici?? Ma dove siamo! In osteria?)

Alla fine tutti se la caveranno davvero bene. Durante la risalita, non sfuggono all’occhio di Paolo i pendii innevati ad esposizione ovest che ci “chiamano” alla discesa come le sirene di Achille… Valutate le condizioni della neve, via le pelli e…si scivola!. Le condizioni della neve sono “canadesi”. Polvere!.

La giornata si conclude al parcheggio, pane e salame per tutti.Una stupenda giornata. Alla prossima! 

G.A.

 

Relazione su camptocamo.org: Piz Arpiglia

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