Piz Arpiglia e traversata al Piz Uter
Finalmente una fredda ma bellissima giornata: arriviamo in Engadina a Zuoz con la colonnina di mercurio a -18°.
Pian pianino uno dopo l’altro i gruppi partono tutti: oggi siamo uniti al corso base e siamo davvero numerosi.
Chi si sente più forte affronta la rampa sopra il paese, chi invece vuole prendersela più comoda, segue il sentiero in mezzo al bosco per arrivare alla spalla del Piz Arpiglia.
Al sole si sta davvero meglio: ci possiamo spogliare e mangiare un boccone.
Affrontiamo la rampa finale per l’anticima e dopo il lungo traverso arriviamo alla vetta dell’Arpiglia.
I gruppi più veloci e galvanizzati si avviano veloci verso la seconda vetta: il Piz Uter.
Finalmente in vetta, la vista è splendida: il nostro sguardo spazia dall’Ortles al Bernina.
Le condizioni meteo sono favorevoli. Aspettiamo gli ultimi per una foto di gruppo e poi giù per la discesa in neve fresca.
Rino con Sante non rinunciano all’ambo della giornata e nonostante gli venga consigliato di fermarsi al colle, si avviano con “passo da 8000” anche loro verso la vetta dell’Uter.
Ci succede perfino un piccolo incidete: Pasquale in una caduta perde uno sci. Benché la lunga ricerca, non riusciamo più a trovare.
Con questo inconveniente il rientro alla macchina sembra problematico, perché la neve della vallata a nord è davvero tanta e con uno sci solo si sprofonda fino alla vita.
Pasquale con Barinda però se la cavano bene, camminando in coppia su tre sci.
Arrivati dove la neve è più consistente, Munzo propone di andare lui con uno sci solo e dare uno dei suoi a Pasquale. Complimenti a Paolo per i numeri acrobatici fatti su una sola gamba!
Chiudo la bella gita con tutti alla macchina, festeggiando con torta e vino.
Riccardo Ugo
Relazione su camptocamp.org: Piz Uter.
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