Pazolastock + Fellilüche all’Oberalppass
Domenica splendida: temperatura ideale, poco vento, alta pressione su tutte le Alpi e basso pericolo di valanghe… Ideale per una fantastica gita!
Tutti in fila per salire sul trenino che ci porta all’Oberalppass, dopo un’iniziale confusione, siamo tutti in carrozza. Il trenino si arrampica su per la vallata e dai finestrini la giornata si preannuncia favolosa: l’ambiente è bellissimo.
Al passo si scende del treno e i gruppi Base e Base-bis si dividono e salutano. Comincia la nostra prima parte di salita al Pazolastock con i suoi 700m di dislivello.
C’è chi segue la traccia classica di salita, chi invece cerca un percorso alternativo per trovare una via di discesa più divertente. In vetta arriviamo quasi tutti: solo Pigi con Bruno giustamente preferiscono aspettarci un centinaio di metri più sotto, per risparmiare energie per la successiva risalita alla Fellilüche.
Foto di gruppo in vetta e poi cominciamo a scendere sul versante sud. Qui la neve è un po’ pesante, ma appena ci spostiamo sul versante nord della montagna, la discesa diviene più divertente. Cerchiamo i canali vergini che avevamo visto in salita, consci dal fatto che il pericolo valanghe oggi è basso. Questa è la parte più bella dello sci alpinismo: trovare un pendio dove non c’è ancora passato nessuno e lasciare la tua traccia bella e regolare. Siamo in tabella di marcia coi tempi e abbiamo il tempo di fare delle belle riprese nella neve polverosa.
Ritornati all’Oberalppass, “ripelliamo” gli sci e ci rifocilliamo prima di affrontare gli ultimi 400 e rotti metri di risalita. Adesso al sole fa cado, per fortuna che c’è un leggero vento che ci mantiene freschi. Che fatica rimettere le pelli e ricominciare a salire! Dopo poco più di un’ora di salita, arriviamo finalmente alla Fellilüche, dove si aprano gli 8Km di una lunga vallata che ci porteranno alla macchina, che avevamo preventivamente lasciato la mattina presto per il rientro. Tira un leggero vento, che ci spinge a non indugiare troppo sulla forcola ma a scendere nel vallone in neve fresca.
Che neve ragazzi! Che ambiente! Ci siamo solo noi!
Si scende sempre più e purtroppo il pendio comincia ad appoggiarsi obbligandoci a racchettare. Ma lo scialpinismo è anche questo: siamo costretti a camminare nei passaggi nel sentiero del bosco più stretto e ripido. Ma metti e rimetti gli sci, cercando di sfruttare fino alle ultime lingue di neve, riusciamo a sciare fino a pochi centinaia di metri dalla macchina.
Siamo stanchi, è vero, anche perché sono ormai 8 ore che siamo in giro! Gli autisti sono già di ritorno da Andermatt dove avevamo lasciato le automobili; saliamo a bordo e rientriamo a casa tutti contenenti.
Riccardo Ugo
Relazione su camptocamo.org: Pazolastock e Fellilucke.
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