Valle Stretta - Thabor
Gran finale di due giornate per i corsi base e base bis.
Destinazione, i 3178 mt del monte Thabor. Giunti a Bardonecchia, l’allegra comitiva imbocca la “valle stretta” per raggiungere chi il rifugio III alpini (Base bis) chi il Re Magi (Base). Insomma, separati in casa fino all’ultimo…
Il Führer Taroni, individuata una bella valletta nei pressi del rifugio, non si fa perdere l’occasione ed organizza li per li una stazione per ricerca del travolto con sondaggio organizzato e ricerca ARVA su valanga vera!!. Scatta una gara a cronometro che vede impegnati allievi ed istruttori in una competizione assai divertente. Al termine dei lavori, il meritato riposo; la cena e un po’ di sana goliardia che non guasta.
La mattina di domenica ci vede in piedi di buon’ora: alle 6.00 siamo già in marcia verso la vetta. Sappiamo che ci aspetteranno quasi 1.400 mt di dislivello accompagnati ad un discreto sviluppo.
Purtroppo le previsioni meteo non si smentiscono ed il maltempo decide di farci compagnia per tutta la salita. La nebbia, tuttavia rende il paesaggio attorno a noi davvero affascinate. Il dolomitico Seru’ appare in tutta la sua bellezza. I veneti del gruppo per un istante pensano di essere in Tofane e cominiciamo ad intonare canti popolari in bellunese.
Mano a mano che si sale, la nebbia diventa fitta e ci costringe ad affinare i sensi per restare in traccia. Un vento gelido spazza la cresta di vetta. La seguiamo per qualche centinaio di metri e finalmente ci appare la chiesetta. È fatta! Cima raggiunta. In chiesetta l’atmosfera è di quelle magiche: salire fin quassu’ con condizioni meteo avverse ci è costato fatica. Ma sappiamo di aver imparato tanto da questa uscita.
Rientriamo a valle ancora immersi nella nebbia fino a quota 2.700 mt dove finalmente le brume si diradano e possiamo concederci una sciata in libertà su una bella neve. Il naso di qualche istruttore non si fa scappare dei canalini niente male su neve fantastica che ci ripagano di tutta la fatica fatta (bravi Munzo e Riccardo!).
Alle auto, è tempo di saluti. Il corso è finito: tutto è andato bene, sotto la direzione di Paolo è stata davvero un’esperienza straordinaria. Grazie per questo. Una stretta di mano, un po’ di nostalgia, e… un sicuro arrivederci alla prossima.
GA
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