Pizzo Porola

By cimaxi

Gruppo
Fine settimana senza corsi e con meteo incerto. Che si fà? L’idea fissa è quella di un gitone, le previsioni danno buono sulle orobie e il bollettino anche. Il Pizzo Porola è una meta allettante, e un breve  giro di telefonate ha riunito un gruppetto di 7 motivati e allenati scialpinisti: 3 della Scuola di Menaggio, 3 della Gilardoni, con l’aggiunta di Chiara, corso base 2007 e già nelle gambe gite di questo calibro.

L’auto non sale oltre Vedello, 1032m, ma 100m in più o in meno non ci spaventano: il tempo è splendido, e prima delle 8:00 siamo in marcia. Un grande sviluppo e altrettanto dislivello ci attendono.

Già alla piana di Caronno si delinea nitida la corona di cime: Caronno, Porola, Scais e Redorta. Queste Orobie sono maestose e superbe -e lontane….-.

Al Porola non c’è ancora salito nessuno, la vedretta è da battere e da tracciare. E’ più bello: montagna tutta per noi.

A mezzogiorno siamo al canale. Lì si rivela determinante il contributo delle toste fanciulle: la loro lievità permette di pedonare il canale mentre noi sprofondiamo faticosamente fino a metà gamba in neve inconsistente. Oltre un’ora di sforzi e siamo a pochi metri dalla campana di vetta.

Ma il tempo è cambiato, inizia a nevischiare, e una cornice su un lastrone di dubbia solidità ci fanno desistere dal suonare la campana. Ma per noi, la vetta è nel sacco, meritata e guadagnata.

Bel gruppo, omogeneo e veloce, e bella compagnia. E così è ancora più bello andar per monti.

cimaxi

Relazione su c2c: Pizzo Porola

Vedretta di Porola

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