Archivio per Aprile 2008

Valgrisenche corso ISA

Aprile 27, 2008

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Modulo di Scialpinismo con base al Rifugio Bezzi.

Relazioni tecniche delle salite su Camptocamp:
Grande Traversière
Truc Blanc

Valgrisenche.ISA2008 006 alba Valgrisenche.ISA2008 021 Valgrisenche.ISA2008 017

Spannort

Aprile 20, 2008

Claudio

Chli o Gross?

Chli Spannort e Gross Rösti!

Uscita a colpo sicuro nella Meiental, che ci riserva bel tempo e neve in abbondanza. E’ una valle che lascia sempre a bocca aperta per i panorami delle sue cime, ardite e dall’aspetto inviolabile.

Non siamo gli unici a convergere su questa zona, e il km di auto parcheggiate a Färnigen lo dimostra. Si parte in fila indiana, con un lungo serpentone che mano a mano si disperde sui molteplici itinerari della zona.

Meta sono gli Spannort, il Gross se tempi e tempo lo permettono, oppure il Chli. Attrezzatura completa,  per affrontare l’arrampicata della lunga cresta del Gross.

Ma…. eh sì, c’è un ma! L’orologio corre, e il cielo terso del mattino fa posto a uno sbarramento di nubi che va a posarsi proprio sulle nostre teste. Siamo alla sella nevosa sotto la cresta sud del Chli Spannort, capiamo che sono necessarie altre due ore, e buona visibilità. Affrontiamo allora, “ebizon” Gorla in testa, il ripido e intonso canale nevoso che ci conduce ai 3003 m della vetta sciistica del Chli Spannort.

La salita è conclusa, e ci ha lasciati più che soddisfatti. Possiamo buttarci in una discesa bella, con del bel ripido, ben sciabile e con gli “sprofondi” solo nella parte finale.

All’auto di nuovo sole (e te pareva….), e via per affrontare il finale dell’uscita: Rösti, e stavolta Gross Rösti!.

cimaxi

Relazione tecnica su c2c: Chli Spannort.

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Stotzigen Firsten

Aprile 13, 2008

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Rocambolesca uscita dell’SA2. Partiti per la Valtellina, ci troviamo alla dogana. Perchè? Hanno annesso la Valtellina ai Grigioni? Niente di tutto questo. Per ingannare il nemico (la perturba che ci segue da un mese…) il Direttore, con strategia studiata nella notte, ci convoglia oltre Gottardo, a Realp, al SOLE!
Abile mossa, che gli procura sguardi di ammirazione (tanto la figura di palta ricade sul segretario - responsabile della logistica….) dal gruppo.

Gita tecnicamente facile e prudenziale, gli Stotzigen, scelta dettata oltre che dall’ora tarda, dagli allarmistici bollettini valanghe di tutto l’arco alpino e dal proposito di riservare alcune ore ad approfondite esercitazioni.

Non c’è una nuvola, il clima è ideale, il gruppo SA2 è omogeneo: tutti fisicamente preparati sia in salita che in discesa. Risultato, la gita si risolve in mezza giornata e possiamo concentrarci sulle esercitazioni, che al sole sono più gradite e quindi anche più redditizie.

Ricerche multiple e organizzazione dell’autosoccorso, ripasso teorico e prove pratiche. Finale con simulazione di valanga con multisepolti arva-muniti e arva-mancanti. Bella prova degli allievi che dimostrano idee chiare, velocità nella scelta del leader, e concludono prima del crollo della curva di sopravvivenza.
Esercitazione riuscita quindi, con briefing finale ad analizzare l’autosoccorso, con la convinzione che non si è mai perfetti e che ogni prova è utile a fare ancora meglio la volta successiva.

In conclusione, una giornata molto positiva; è un buon SA2 grazie ad allievi preparati, che sanno affrontare creste canalini e condizioni difficili, che sanno scendere al rallenty nella nebbia ma che sanno divertirsi pennellando curve in neve stupenda come oggi e che dimostrano impegno e attenzione nelle esercitazioni e ne apprezzano l’importanza.

Alla prossima.

cimaxi

Relazione tecnica su c2c: Stotzigen Firsten

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Pizzo Arera

Aprile 6, 2008

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Terza uscita del Corso SA2, acronimo di Corso Sommelier Avanzato 2° livello.

Per questa uscita, dopo le precedenti degustazioni di pizzoccheri in Valtellina e di selvaggina in Valdivedro, si è pensato di non rischiare il Vallese (la raclette non era certa….) ma di puntare su una più che sicura meta bergamasca: la Val Seriana e i casonsei.

Mah, direte voi, e lo scialpinismo, la neve, le condizioni??? Una gita per stimolare l’appetito ci vuole, e il Pizzo Arera con il maltempo è quel che ci vuole per degli allievi già svezzati e a loro agio nelle condizioni difficili.

cimaxi

n.d.r.: se poi la Direzione redigerà un report, verrà pubblicato.

 Relazione tecnica su camptocamp: Pizzo Arera

Pizzo Arera, il canalino

Cima della Bondasca

Aprile 1, 2008

in cresta

Non è un pesce d’Aprile, è un gitone!

Con ancora il rimpianto per la gita bucata Domenica, scalpitanti e con una previsione meteo perfetta (raro di questi tempi….) per il martedì, ci prendiamo un giorno di libertà per un OSA, il Pizzo del Ferro Centrale o Cima della Bondasca, nel mirino da tempo.

Alle 6:30 siamo a Bondo, parcheggiamo dove si interrompe la strada (1200m) e alle 7 ci avviamo carichi e determinati ad affrontare gli oltre 2000m della Bondasca.

Non è una gita normale. La cornice di montagne ardite che ci circondano, Badile e Cengalo che ci guardano, Sciore sullo sfondo, ovunque severe pareti che circoscrivono la ripida Vedretta della Bondasca, un insieme che lascia a bocca aperta.

Alle 11 vediamo il sole, e la vetta. Sì, perchè i temuti 2100m di dislivello sono ammorbiditi da condizioni ottimali di salita e da un percorso ripido e diretto con uno sviluppo non elevato.

Scopriamo che oggi la montagna è dei comaschi: oltre a noi tre ci sono altri nove scialpinisti, tutti lariani, che condividono con noi discesa e birra finale.

Beh, lo scialpinismo più bello è questo: tosto, in ambiente, e col bel tempo!

 cimaxi

relazione su camptocamp: Cima della Bondasca

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