Non è un pesce d’Aprile, è un gitone!
Con ancora il rimpianto per la gita bucata Domenica, scalpitanti e con una previsione meteo perfetta (raro di questi tempi….) per il martedì, ci prendiamo un giorno di libertà per un OSA, il Pizzo del Ferro Centrale o Cima della Bondasca, nel mirino da tempo.
Alle 6:30 siamo a Bondo, parcheggiamo dove si interrompe la strada (1200m) e alle 7 ci avviamo carichi e determinati ad affrontare gli oltre 2000m della Bondasca.
Non è una gita normale. La cornice di montagne ardite che ci circondano, Badile e Cengalo che ci guardano, Sciore sullo sfondo, ovunque severe pareti che circoscrivono la ripida Vedretta della Bondasca, un insieme che lascia a bocca aperta.
Alle 11 vediamo il sole, e la vetta. Sì, perchè i temuti 2100m di dislivello sono ammorbiditi da condizioni ottimali di salita e da un percorso ripido e diretto con uno sviluppo non elevato.
Scopriamo che oggi la montagna è dei comaschi: oltre a noi tre ci sono altri nove scialpinisti, tutti lariani, che condividono con noi discesa e birra finale.
Beh, lo scialpinismo più bello è questo: tosto, in ambiente, e col bel tempo!
cimaxi
relazione su camptocamp: Cima della Bondasca
Tag: bregaglia, corsi, gite, montagna, neve, report, scialpinismo, uscite


Aprile 2, 2008 alle 7:56 pm |
e bravo Cicca & Co…..ma hai visto i pendii che dalla cima precipitano verso la Val di Mello? Percorso poco scontato per una salita sci-alpinistca ma se lo abbini con la discesa verso la Gianetti ne viene fuori un anello fantastico