Cima della Bondasca

By cimaxi

in cresta

Non è un pesce d’Aprile, è un gitone!

Con ancora il rimpianto per la gita bucata Domenica, scalpitanti e con una previsione meteo perfetta (raro di questi tempi….) per il martedì, ci prendiamo un giorno di libertà per un OSA, il Pizzo del Ferro Centrale o Cima della Bondasca, nel mirino da tempo.

Alle 6:30 siamo a Bondo, parcheggiamo dove si interrompe la strada (1200m) e alle 7 ci avviamo carichi e determinati ad affrontare gli oltre 2000m della Bondasca.

Non è una gita normale. La cornice di montagne ardite che ci circondano, Badile e Cengalo che ci guardano, Sciore sullo sfondo, ovunque severe pareti che circoscrivono la ripida Vedretta della Bondasca, un insieme che lascia a bocca aperta.

Alle 11 vediamo il sole, e la vetta. Sì, perchè i temuti 2100m di dislivello sono ammorbiditi da condizioni ottimali di salita e da un percorso ripido e diretto con uno sviluppo non elevato.

Scopriamo che oggi la montagna è dei comaschi: oltre a noi tre ci sono altri nove scialpinisti, tutti lariani, che condividono con noi discesa e birra finale.

Beh, lo scialpinismo più bello è questo: tosto, in ambiente, e col bel tempo!

 cimaxi

relazione su camptocamp: Cima della Bondasca

Bondasca 2008 014

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Una Risposta a “Cima della Bondasca”

  1. Paolo Dice:

    e bravo Cicca & Co…..ma hai visto i pendii che dalla cima precipitano verso la Val di Mello? Percorso poco scontato per una salita sci-alpinistca ma se lo abbini con la discesa verso la Gianetti ne viene fuori un anello fantastico

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