Muntischè

By caicomoscialpinismo

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Saliamo in autobus a Lipomo e comincia a nevicare! Sono le 6:40.
Le previsioni ci portano a scegliere la bassa  Engadina, perché altrove la meteo ti direbbe di stare sotto il piumone.
Passato Vicosoprano il cielo luminoso sopra di noi preannuncia il bello, infatti lentamente l’autista sale le rampe del passo Maloia portandoci dove l’azzurro ci fa tirare un sospiro di sollievo.
In pullman il direttore con l’aiuto del vice e del segretario divide gli allievi in gruppi, così appena arrivati a Madulain si parte.
Lasciata la stazione della ferrovia, il gruppo si divide in due tronconi: chi gira al primo ponticello per salire il bosco sopra il paese, chi prosegue fino al secondo ponte più in alto.
Il tempo per ora tiene, anche se i nuvoloni dall’altra parte della vallata non annunciano nulla di buono.
Passata la linea immaginaria dei 2000 segnalata dalla fine dei boschi, saliamo le ultime balze che ci portano alla prima anticima del Muntischè.
Tira vento e fa molto freddo e anche se non siamo arrivati sulla vera vetta, decidiamo che ci possiamo accontentare e velocemente cominciare a scendere.
La neve sotto la cima è difficile da sciare, ma appena arriviamo nel bosco è tutta una goduria.
Andiamo alla ricerca di pendii immacolati nel rado e ripido bosco di larici: la neve è così tanta che quando cadi è un problema rialzarti.
Ci divertiamo un mondo: la fresca è davvero facile e soprattutto tanta.
Il divertimento però finisce fin troppo presto, infatti arriviamo in vista del paese con i primi gruppi già alle prese con l’esercitazione di ricerca ARVA. I campi sono due e il fatto che questa volta la facciamo cronometrata, l’agonismo si scatena e gli allievi si dimostrano preparati e veloci.
In paese il pullman ha già acceso il riscaldamento e ci aspetta per portarci verso casa.
Prima di partire però dalla sua stiva saltano fuori una squisita serie di torte, lardo, formaggio e bottiglie di vino di dimensioni esagerate.
Diamo fondo alla generosa cambusa e poi tutti a bordo.
La strada che scende verso Chiavenna è in cattive condizioni, ma il conducente sembra non accorgersene, infatti a parte un pirla di Milano, non ci supera nessuno.
I giovani dormono e mentre gli antichi intonano il risotto di Moltrasio, la Ranza e la Maslana, arriviamo a casa tutti contenti.

Riccardo

Relazione su camptocamp.org

Video su youtube

2009-02-02 Muntischè

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Una Risposta a “Muntischè”

  1. Alessandro Torriero Dice:

    Mi sono perso una gran bella gita! Spero di rifarmi domenica prossima…

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