Recupero in traversata

By riccardougo

l’SA2 2009 ha ancora un’uscita da recuperare, ma la voglia di scialpinismo va scemando, infatti Venerdì sera al CAI gli allievi si contano quasi con una mano: andiamo comunque a Realp a fare le traversata fino a Oberwald, passando per lo Stotzingen Firsten e il colle a nord del Tällilstock.

Dov'è il mio zainoPrepariamo gli sci e Sergio si rende conto di aver dimenticato lo zaino a Tavernola in mezzo al parcheggio; per fortuna poi, delle persone lo troveranno e lo consegneranno ai Carabinieri!

Visto che il Corso potrebbe considerarsi terminato e per dare l’occasione agli allievi di gestire la gita in “autonomia”, il direttore decide che saranno loro a condurre l’itinerario, prendendo le relative decisioni su traccia, pause e direzione.

Valanga a peraUna volta arrivati in vetta, Sergio comincia a scendere lungo il pendio, ma appena tocca la ripida parete esposta a sud-est, fa partire scaricamenti di neve bagnata quasi ogni passo.

Vedere la “reptazione” dall’alto è uno spettacolo e con la mia telecamera riprendo tutto, ma il timore di vedere l’amico coinvolto mi emoziona e la ripresa risulterà molto mossa.

La situazione è comunque sotto controllo. Se sei tu a provocare una valanga a pera, il più delle volte per te non è un problema: lei parte lenta e scivola a valle sotto di te. Diverso è, se sei sotto allo scaricamento: all’inizio ti sembra solo una palla di neve innocua, ma se il pendio e lungo e ampio abbastanza, può divenire una colata di cemento che ti viene addosso imponente e ti trascina via.

Visto il pericolo oggettivo, Paolo ordina al resto del gruppo di rimanere in cresta e così colle dopo colle, valletta dopo valletta, scavalchiamo numerosi scaricamenti di neve bagnata che ormai diventano parte del divertimento della gita.

Cresta

Saliamo al penultimo passo dove finalmente possiamo godere di un pezzettino di discesa: accidenti mi si è scaricata la batteria e non riesco a filmare neanche una curva!

Al momento di rimettere le pelli, queste sono fradice e non c’è verso che stiano attaccate: già solo la brezza che sta soffiando le fa staccare, tant’è che se ne vanno “via col vento”. Ci arrangiamo con lo scotch e riusciamo comunque a salire gli ultimi 200m che ci portano al punto dove comincerà la vera discesa.

Oberwald e la valle del Rodano sono davanti a noi, ma per arrivare in paese, siamo costretti a togliere gli sci e scendere a piedi per gli ultimi 100m di dislivello. Stanchi saliamo sul trenino rosso, che in 20′ ci riporta a Realp.

Con salami e bottiglie di vino brindiamo alla conclusione del Corso, che per molti significa anche la conclusione della stagione.

Riccardo

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