Passo Bernina, 6 Marzo 2011
Dopo il rodaggio al Larescia col brutto tempo il corso ingrana la marcia del perfezionamento: ghiacciaio, gita in quota, progressione in cordata, ramponi, ripido.
La strada del Bernina col sole vale già la giornata, ma tant’è, non siamo turisti con la fotocamera
, e dall’Ospizio del passo scendiamo al lago e ci addentriamo in Val Cambrena. L’ambiente è maestoso, e saliamo ripidi al cospetto dei seracchi che punteggiano la valle. Nodi a palla e cordino da ghiacciaio, piccozza a spalla e corda tesa, didattica assicurata coniugando la pratica con la grammatica….
La parete alla Cresta d’Arlas è intonsa, così come il pendio alla Forcula dal Cambrena. Arriviamo alla crepaccia terminale e valutiamo che il ripido pendio soprastante vuole condizioni migliori per essere affrontato. Ci fermiamo lì, alle tracce degli scialpinisti del giorno prima, che anch’esse lì saggiamente terminano. Altre cordate salgono il più appoggiato pendio (comunque 45°….) che sale alla cresta nord est del Caral e rimirano la vetta un pò più da vicino, ma anche per loro rimane là, per un’altra occasione
Discesa in polvere con mucho gusto, e anche chi arrancava in salita subito si ringalluzzisce godendosi una discesa su neve da “serpentina facile”.
Una ripellatina dal Lago Bianco all’Ospizio testa la colla delle pelli, e una Calanda conclude in bellezza la giornata.
Berg Heil
cimaxi
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